Che cos'è il catasto italiano
Il catasto è un inventario dei beni immobili catalogati secondo criteri prestabiliti. Quello italiano è geometrico, particellare e non probatorio. È geometrico perché i beni sono rappresentati in mappa dopo un rilievo che ne ha accertato forma e dimensioni. Non prova la proprietà: per verificarla con sicurezza si consulta la Conservatoria dei Registri Immobiliari. Il catasto è probatorio solo nei territori a sistema tavolare, come la provincia di Bolzano. La legge istitutiva del catasto terreni vigente risale alla fine dell'Ottocento.
Catasto terreni
- La particella è una porzione continua di terreno in un solo Comune censuario, dello stesso possessore, con la stessa qualità e classe di coltura. Sulla mappa è identificata da numeri arabi, disposti senza ordine apparente e scritti con il nord in alto. Le lettere maiuscole indicano monumenti, chiese e luoghi pubblici.
- Il foglio di mappa è di norma in scala 1:2000; la Carta Tecnica Regionale in 1:10.000, dove le isoipse uniscono i punti di uguale quota. Simboli: confine comunale linea e due punti, limite del foglio linea tratteggiata.
- Misure: centiara = 1 mq, ara = 100 mq, ettaro = 10.000 mq. In visura compaiono SN (superficie nominale, cioè catastale) e SR (superficie reale).
- Qualificazione: attribuzione della qualità di coltura in base allo sfruttamento effettivo (es. seminativo arborato; il "seminativo bonificato" non esiste). Pregeo codifica poco più di cento qualità. Classificazione: di norma cinque classi per qualità, eccezionalmente di più.