I titoli edilizi nel Testo unico (DPR 380/2001)
Il TUE prevede una scala di titoli, in base al peso dell'intervento: attività edilizia libera, CILA, SCIA e permesso di costruire. Molte domande della banca dati usano però nomi e regole precedenti.
- Il permesso di costruire lo rilascia il dirigente o responsabile dell'ufficio comunale. È trasferibile ai successori. I lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio e, secondo la banca dati, il permesso ha validità di tre anni. Se cambiano gli strumenti urbanistici, il permesso decade, salvo che i lavori siano iniziati e si completino entro tre anni dall'inizio.
- Per la banca dati il permesso è revocabile se l'opera lede i diritti di terzi.
- Il permesso in deroga è ammesso solo per edifici e impianti pubblici o di interesse pubblico, previa delibera del Consiglio comunale.
- Serve il permesso di costruire per la ristrutturazione che porta a un organismo diverso con modifiche di volume, per la sopraelevazione e per i fabbricati rurali.
- DIA: la banca dati chiede di presentarla 30 giorni prima dei lavori, con efficacia massima di tre anni, e attribuisce alla Regione il potere di ampliarne o ridurne l'ambito. L'omessa DIA comporta una sanzione amministrativa. La DIA è stata in gran parte sostituita dalla SCIA, che consente di iniziare i lavori subito: all'esame vale la risposta della banca dati. Per la SCIA la banca dati chiede un progetto architettonico d'insieme in scala 1:100.
- Per la manutenzione straordinaria la banca dati indica un'autorizzazione gratuita; oggi la manutenzione straordinaria leggera rientra in genere nella CILA: all'esame vale la risposta della banca dati.
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