Imprenditore, impresa e azienda
È imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata per produrre o scambiare beni o servizi (art. 2082 c.c.). "Professionalmente" vuol dire in modo abituale, non occasionale. Il profitto non è essenziale per la qualifica. Il mediatore è un imprenditore commerciale. Deve redigere l'inventario all'inizio dell'impresa e poi ogni anno; l'inventario si chiude con il bilancio e il conto dei profitti e delle perdite. L'ammortamento è la ripartizione di un costo pluriennale su più esercizi. Il patrimonio netto è la differenza tra attività e passività.
L'impresa familiare è un'impresa individuale in cui lavorano in modo continuativo familiari entro un certo grado. Se un fatto soggetto a iscrizione non viene iscritto nel registro delle imprese, l'imprenditore non può opporlo ai terzi, a meno di provare che lo conoscevano.
Impresa e ditta non sono sinonimi. L'azienda è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per esercitare l'impresa. Non è un'universalità di beni, perché l'imprenditore non è necessariamente proprietario di tutti i beni aziendali. La ditta è il nome con cui l'imprenditore esercita l'impresa. Non si trasferisce senza l'azienda, e nella cessione tra vivi passa solo con il consenso del cedente.
Cessione dell'azienda
- Forma: è quella richiesta per trasferire i singoli beni che compongono l'azienda. Il contratto va iscritto nel registro delle imprese.
- Non serve elencare i beni ceduti: basta indicare quelli esclusi. Si possono anche vendere separatamente singoli beni.